Giménez-Bartlett
Alicia
Il silenzio dei chiostri
traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2009
544 p.
La memoria
In breve
Un omicidio nel convento delle sorelle del Cuore Immacolato: il cadavere
di frate Cristóbal dello Spirito Santo è stato ritrovato
accanto alla teca che custodiva il Beato Asercio de Montcada. E il corpo
sacro è scomparso. Per Petra e Garzón un ventaglio contraddittorio
di ipotesi da verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto
reticente.

«E così ebbe inizio una delle indagini più inquietanti
e complicate della nostra carriera».
I dialoghi tra Petra Delicado e il suo vice Fermín Garzón,
l’infinito duello verbale che fa da contrappunto brillante alla
complessa architettura dell’intreccio poliziesco e alla durezza
dell’indagine di strada, si sono arricchiti di un nuovo contendere:
le gioie e i dolori del matrimonio. Petra, il poliziotto più duro
ed efficiente del distretto di Barcellona, s’è sposata, e
contrasta la maliziosa innocenza dei figli del marito Marcos. Anche il
vice Garzón s’è sposato, ma lui si sente oppresso
dalle infinite attenzioni dell’impeccabile moglie. Perciò,
giunge loro come un sollievo amaro questo caso. Un omicidio nel convento
delle sorelle del Cuore Immacolato, reso ancor più scabroso dalle
modalità in cui sembra avvenuto. Il cadavere di frate Cristóbal
dello Spirito Santo è stato ritrovato accanto alla teca che custodiva
il Beato Asercio de Montcada. E il corpo sacro, miracolosamente incorrotto,
intorno al quale, da esperto di reliquie, lavorava l’erudito cistercense,
è scomparso. A intorbidare le piste, deviandole al soprannaturale,
vi è poi un enigmatico biglietto: «Cercatemi dove più
non posso stare». Davanti a Petra e a Garzón si squaderna
un ventaglio contraddittorio di ipotesi fantasiose che devono malvolentieri
verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto reticente. E
sono perfino tentati da una tecnica d’indagine deduttiva che è
loro estranea. Ma presto il realismo s’impone: «Faccio fatica
a credere a ciò che esula dalla mentalità comune»,
e la coriacea detective e il suo aiutante dai modi spicci e dalle mille
fisime, riprendono il metodo abituale, faticoso e di strada. Fatto di
interrogatori estenuanti e apparentemente futili tra madri superiore dallo
spirito troppo scettico, suorine troppo ieratiche, più mature sorelle
troppo sicure e frati eruditi dalla fantasia galoppante; fatto di appostamenti
e di controlli; fatto di tracce materiali; fatto di filiere affaristico
commerciali; fatto di fiuto per i torbidi legami. Fino a che non trovano
l’aggancio e non lo mollano che giunti alla soluzione: come al solito
più umana che non sovrannaturale. Troppo umana, a nutrire il disincanto
di Petra e Garzón.
da sellerio.it
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