Copertina del libro: Una nuova terra Lahiri Jhumpa
 
Una nuova terra
 traduzione di Federica Oddera
 Guanda, 2008
 369 p.
 Narratori della fenice


Un brano
"Pranab Kaku compariva senza preavviso, non telefonava mai prima: arrivava e bussava alla porta, come si fa a Calcutta, chiamando «Boudi!» perché mia madre lo lasciasse entrare. Prima che lui facesse parte della nostra vita, tornavo da scuola e trovavo la mamma col cappotto addosso e la borsa in grembo, smaniosa di fuggire dall’appartamento dove aveva trascorso la giornata in solitudine. Adesso invece la sorprendevo in cucina a lavorare l’impasto per i luchi, che di solito preparava per me e papà solo la domenica, oppure impegnata ad appendere le tende nuove appena comprate da Woolworth. Non sapevo, allora, che passava tutta la giornata ad aspettare la visita di Pranab Kaku, né che si metteva un sari pulito e si acconciava i capelli, programmando con grande anticipo gli spuntini che gli serviva con tanta nonchalance. Ignoravo che viveva per il momento in cui lo sentiva esclamare «Boudi!» dal portico, e che era di pessimo umore se lui non si faceva vedere."

In breve
Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall’India alla Thailandia: scenari diversi per narrare in otto racconti storie di esilio e di perdita, di amore deluso o negato, di maternità e conflitti familiari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, il loro senso di non appartenenza, le loro vite divise tra due paesi e due culture, tra la nuova libertà e il radicamento nella tradizione.
Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Ruma, una giovane madre indiana trasferitasi da poco a Seattle, riceve la visita del padre vedovo: il nonno instaura un tenero legame con il nipotino, ma non riesce a confidare alla figlia un segreto che potrebbe sconvolgerla; nel secondo, una donna bengalese, emigrata negli Stati Uniti con il marito che la famiglia ha scelto per lei, trova conforto alla solitudine in un amore proibito. Un’altra storia, quella di Hema e Kaushik, si dipana in un terzetto di racconti tra loro collegati, seguendo, dall’infanzia alla maturità, le vite di una ragazza e di un ragazzo che per un inverno hanno vissuto nello stesso appartamento a Cambridge.
da Guanda.it

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Chi è Jhumpa Lahiri:
è nata a Londra nel 1967 da genitori bengalesi ed è cresciuta negli Stati Uniti, dove vive. Con la raccolta di racconti L'interprete dei malanni ha vinto il premio Pulitzer nel 2000; da L'omonimo, suo primo romanzo, è stato tratto il film Il destino del nome con la regia di Mira Nair.

Jhumpa Lahiri su Wikipedia.en
http://en.wikipedia.org/wiki/Jhumpa_Lahiri

La scheda del film Il destino nel nome su Mymovies.it
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44578

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Tutti i libri di Jhumpa Lahiri nel catalogo di Ibs.it
http://www.ibs.it/libri/Lahiri+Jhumpa/libri.html