McEwan
Ian
Chesil beach
traduzione di Susanna Basso
Einaudi, 2007
144 p.
Supercoralli
Inizia così:
"Erano giovani, freschi di studi, e tutti e due ancora vergini
in quella loro prima notte di nozze, nonché figli di un tempo in
cui affrontare a voce problemi sessuali risultava semplicemente impossibile.
Anche se facile non lo è mai. Si erano appena seduti a cena nella
saletta minuscola al primo piano di una locanda in stile georgiano. Dalla
stanza accanto, attraverso la porta aperta, si scorgeva un letto a baldacchino,
piuttosto stretto, dalla sopraccoperta candida e tesa con una perfezione
pressoché innaturale. Edward tenne per sé il fatto di non
avere mai dormito in un albergo, mentre Florence, dopo tutti quei viaggi
col padre da piccola, era una veterana. A livello superficiale, erano
di ottimo umore. Il matrimonio, nella chiesa di St Mary a Oxford, era
andato bene: una cerimonia decorosa, un rinfresco gradevole, i saluti
dei compagni di scuola e del college commossi e incoraggianti. I genitori
di lei non avevano assunto atteggiamenti paternalistici con quelli di
lui, come si era temuto, e la madre di Edward si era comportata dignitosamente,
evitando di scordare il motivo dei festeggiamenti. Gli sposi si erano
allontanati a bordo di un'utilitaria di proprietà della madre di
Florence e, sul fare della sera, erano arrivati nel loro albergo sulla
costa del Dorset, con un clima magari non ideale per metà luglio
e per la circostanza, ma assolutamente accettabile: non pioveva infatti,
anche se non faceva nemmeno abbastanza caldo, secondo Florence, per cenare
fuori in giardino come avevano sperato. Edward era di un altro avviso.
Tuttavia, cortese fino all'eccesso, non si era nemmeno sognato di contraddirla
proprio quella sera."
In breve
In un hotel georgiano che si affaccia sulla distesa di ciottoli
di Chesil beach, una coppia di sposi si appresta a consumare la propria
cena nuziale e la prima notte che seguirà. Ma il luogo è
l'Inghilterra del conservatore Macmillan, l'anno è il 1962 pre-rivoluzione
sessuale, e in due giovani tanto innamorati e brillanti nei rispettivi
talenti, quanto ignoranti nelle questioni amorose, l'innocenza può
trasformarsi in una zavorra rabbiosa e fatale.
da Einaudi.it
Chesil beach esiste davvero: e' una splendida
spiaggia che si estende per 18 miglia nel Dorset, in Gran Bretagna;
visitate il sito:
http://www.chesilbeach.org/

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