Copertina del libro: Più lontana della luna Mastrocola Paola
 
Più lontana della luna
 Guanda, 2007
 296 p.
 Narratori della fenice



Un brano
"Mi coprii il viso con le mani e scappai di là... Ero furente. Quando tornai in tinello, avevo addosso il cappotto di lana spessa, la sciarpa, gli stivali: «Addio, vado a fare il trovatore!» dissi.
Mi uscì così, di colpo. Una semplice frase. Ma la parola trovatore era pesante, cadde con un tonfo sordo nell’aria opaca del tinello. Opaca perché in cucina cuoceva un minestrone, emanando nuvole stagnanti di vapore. Fu come un masso che si stacca all’improvviso dalla cima. Nessuno capì.
A ripensarci adesso, era improbabile che capissero. Cosa ne sapevano della parola trovatore una verduraia, un operaio Fiat con cavallo e un’impiegata delle Assicurazioni in pensione? Era una parola che suonava straniera e fuori tempo. Sembrava venire da una cantina sottoterra, o da una prigione di millenni fa con le catene e gli scheletri attaccati. Sapeva di marcio e di muffa. Trovatore... Se in quegli anni un giovane se ne andava di casa, era per fare l’hippy o darsi alla politica, combattere la società borghese e cambiare il mondo. Non per andare a fare il trovatore."

In breve
Pieni anni Settanta, a Stupinigi, dintorni di Torino. Lidia, una ragazza di quindici anni, figlia di un operaio Fiat, abita in una ex scuderia della Palazzina di caccia dei Savoia. Non va più a scuola e aiuta la madre a vendere verdura al mercato. Un giorno, mentre la sua vita si dipana sempre uguale, appare nel tinello di casa sua un elegante venditore di enciclopedie... E la sua vita cambia: Lidia si mette in testa di diventare un trovatore, di fare come quegli antichi poeti provenzali che amavano donne lontane, mai viste, forse mai esistite. Abbagliata da quell’idea, scappa di casa: non per fare politica come tutti quelli che ha intorno, ma per cercare l’amore da lontano. Per il suo bizzarro amore della lontananza, Lidia attraverserà mezza Italia (quasi come un antico cavaliere...), commetterà errori sentimentali piccoli e grandi, si infilerà in vicende a volte mediocri, a volte sublimi. Fino a che, alle soglie della maturità, incontrerà il sogno che, forse, non sapeva di avere.
da Guanda.it

Paola Mastrocola: Più lontana della luna, intervista alla scrittrice di Alberto Grandi * 23 ottobre 2007
http://www.style.it/cont/lifestyle/news/0710/2302/paola-mastrocola-piu-lontana-della.asp

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Chi è Paola Mastrocola?
E' nata nel 1956 a Torino, dove tuttora risiede. Insegna lettere in un liceo scientifico. Fino al 1999 ha pubblicato poesie e saggi sulla letteratura del Trecento e Cinquecento. Dal 2000, presso Guanda ha pubblicato quattro romanzi (La gallina volante, Palline di pane, Una barca nel bosco e Più lontana della luna), il pamphlet narrativo La scuola raccontata al mio cane e il romanzo-favola Che animale sei?.

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