|
Littell
Jonathan
Le benevole
traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2007
953 p.
Supercoralli
Un brano
Mi svegliai circondato di bambini. Formavano un grande cerchio
intorno a noi, ce n’erano decine e ci guardavano in silenzio. Erano
cenciosi, sporchi, scarmigliati; molti indossavano pezzi di uniforme tedesca,
una giubba, un elmetto, un pastrano accorciato alla buona; alcuni impugnavano
degli attrezzi agricoli, zappe, rastrelli, pale; altri, fucili e pistole
fatti di fil di ferro o ritagliati nel legno o nel cartone. I loro sguardi
erano impenetrabili e minacciosi. La maggior parte poteva avere tra i dieci
e i tredici anni; alcuni meno di sei; e dietro di loro c’erano delle
bambine. Ci alzammo in piedi e Thomas li salutò educatamente. Il
piú grande, un ragazzo biondo e allampanato che portava un pastrano
da ufficiale dello Stato maggiore con i risvolti rossi sopra una giacca
nera da carrista, fece un passo avanti e ringhiò: "Chi siete?".
In breve
Maximilian Aue dirige una fabbrica di merletti nel nord della Francia,
la guerra è ormai lontana. È nato in Alsazia da madre francese:
parla così bene la lingua materna che non ha avuto difficoltà
a nascondere, durante il caos del dopoguerra, il suo passato da ufficiale
delle SS. Racconta la sua storia senza alcun rimorso. Infanzia in Francia,
studi di diritto e di economia politica in Germania, il giovane Maximilian
è intelligente, colto, omosessuale. Sorpreso in una situazione
compromettente, viene salvato da un giovane SS che lo prende sotto la
sua protezione; Max entra nel corpo affascinato dall'ideologia nazista.
Dopo essere stato a Parigi, passa sul fronte orientale: in qualità
di ufficiale redige i rapporti sulla campagna di Russia per i vertici
del Reich. Ferito alla testa a Stalingrado, si salva per miracolo e diventa
un eroe nazionale. In seguito lavora a stretto contatto con Himmler per
riorganizzare i campi di concentramento, quindi viene spedito in Ungheria
alla ricerca di manodopera per le industrie belliche. A Berlino si dedica
alla scherma e al nuoto; assiste ai concerti diretti da Karajan e Furtwängler;
ha una sterile storia sentimentale con una donna. Dopo un tentativo di
fuga in Pomerania, ritorna nella capitale e vive il crepuscolo del nazismo.
Un affresco epico e tragico, che fa rivivere la tragedia della seconda
guerra mondiale dal punto di vista dei carnefici.
da Einaudi.it

Chi è Jonathan Littell?
E' nato a New York nel 1967. Le benevole è la
sua prima opera letteraria. Scritta in francese e pubblicata nell'agosto
del 2006, ha ottenuto il Prix Goncourt e il Grand Prix du Roman de l'Académie
Française.
|