Copertina del libro: Mille splendidi soli Hosseini Khaled
 
Mille splendidi soli 
 traduzione di Isabella Vaj
 Piemme, 2007
 432 p.



"Laila sapeva che in città, da qualche parte, qualcuno era appena stato ucciso e che un velario di fumo nero avvolgeva qualche edificio che era crollato lasciando una massa informe di macerie.
Il mattino successivo, la strada sarebbe stata disseminata di cadaveri. Alcuni sarebbero stati raccolti. Altri no. Poi i cani di Kabul, che ormai non disdegnavan la carne umana, avrebbero banchettato."

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In breve
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, un romanzo che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
da Internetbookshop.it

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Hosseini, i mille splendidi soli delle donne afghane, la recensione del romanzo a cura di Pino Fondati su Ilsole24ore.com * 31 maggio 2007

Chi è Khaled Hosseini
Figlio di un diplomatico e di un’insegnante, è nato a Kabul nel 1965, ultimo di cinque fratelli. Nel 1980, dopo l’arrivo dei russi, la sua famiglia ha ottenuto l’asilo politico negli Stati Uniti e si è trasferita a San José, in California.
Laureato in medicina all’università di San Diego, nel 2003 ha scritto il suo primo romanzo, Il cacciatore di aquiloni, diventato uno straordinario caso editoriale tradotto in più di trenta paesi.
Nel 2006 è stato insignito del prestigioso UNHCR Humanitarian Award da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per l’impegno profuso a favore dei bambini rifugiati. Vive nel nord della California con la moglie e i due figli, alternando l’attività di medico a quella di scrittore. DreamWorks, la casa di produzione di Steven Spielberg, ha acquistato i diritti de Il cacciatore di aquiloni per trarne un film.
da Wuz.it

Il sito ufficiale dello scrittore Khaled Hosseini
http://www.khaledhosseini.com/

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Il cacciatore di aquiloni: leggete la recensione a cura della biblioteca