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Hosseini
Khaled
Il cacciatore di aquiloni
traduzione di Isabella Vaj
Piemme, 2004
394 p.
"Sono diventato la persona che sono all’età di dodici
anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento
preciso: ero accosciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e
sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. È
stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si
può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi
artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel
vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto.
Nell’estate del 2001 mi telefonò dal Pakistan il mio amico
Rahim Khan. Mi chiese di andarlo a trovare. In piedi in cucina, il ricevitore
incollato all’orecchio, sapevo che in linea non c’era solo
Rahim Khan. C’era anche il mio passato di peccati non espiati.
Dopo la telefonata andai a fare una passeggiata intorno al lago Spreckels.
Il sole scintillava sull’acqua dove dozzine di barche in miniatura
navigavano sospinte da una brezza frizzante. In cielo due aquiloni rossi
con lunghe code azzurre volavano sopra i mulini a vento, fianco a fianco,
come occhi che osservassero dall’alto San Francisco, la mia città
d’adozione. Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava:
Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni."
La recensione
a cura di WUZ
Hosseini: dagli aquiloni al burqa di Marco De Martino,
intervista allo scrittore su Panorama.it
http://archivio.panorama.it/cultura/articolo/idA020001038301_1.art
Il sito ufficiale dello scrittore Khaled Hosseini
http://www.khaledhosseini.com/
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