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Falcones
Ildefonso
La cattedrale del mare
traduzione di Roberta Bovaia
Longanesi, 2006
462 p.
La gaja scienza; 834
"Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà
mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano
a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro,
quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici".
In breve
Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera
gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura
di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché
la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate
vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale
catalana Amau trova rifugio e quella sospirata libertà che a
tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento:
i vecchi istituti feudali sono al tramonto, i mercanti e i banchieri
in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della
città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari.
Intanto l'azione dell'Inquisizione minaccia la già non facile
convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale
tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo
al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra
di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie
e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili
e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi
del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...
da Internetbookshop.it
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