Copertina del libro: La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia Eco Umberto
 La memoria vegetale e altri scritti di bibliofilia
 Bompiani, 2007
 307 p.




In breve
Le nuove riflessioni di Umberto Eco sul mondo affascinante e antico dei libri, sulla bibliofilia, sulla memoria e sulla gioia della lettura. Un volume elegante e raffinato, stampato in soli duemila esemplari, nel quale Eco traccia un elogio del biblos, del liber, nati ancor prima della stampa sotto forma di rotoli, e la cui etimologia rinvia alla scorza dell'albero, a quella memoria vegetale nata con la scrittura prima, con i papiri e la carta dei libri poi.
Un libro per bibliofili, ma non solo, capace di trasmettere a tutti il piacere della lettura come dialogo ininterrotto con gli scrittori. Un dialogo senza limiti di tempo, in grado di richiamare alla mente memorie e saperi, emozioni ed esperienze altrimenti perdute.
da Internetbookshop.it

filetto rosso

Un assaggio...
“I vecchi, che articolavano il linguaggio per consegnare a ciascuno le esperienze di coloro che li avevano preceduti, rappresentavano ancora, al suo livello più evoluto, la memoria organica, quella registrata e amministrata dal nostro cervello. Ma con l’invenzione della scrittura assistiamo alla nascita di una memoria minerale. Dico minerale perché i primi segni vengono incisi su tavolette d’argilla, scolpiti su pietra… Ma con l’invenzione della scrittura è nato a poco a poco il terzo tipo di memoria che ho deciso di chiamare vegetale perché, anche se la pergamenta era fatta con pelli di animali, vegetale era il papiro e con l’avvento della carta (sin dal XII secolo) si producono libri con stracci di lino, canapa e tela…”

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Golem l'indispensabile: la rivista culturale on line diretta da Umberto Eco
http://www.golemindispensabile.it/

La bustina di Minerva del 21 marzo 2007 su Espresso.repubblica.it
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Lo-spazio-in-forma-di-cavatappi/1545009/1
La bustina di Minerva è una rubrica a cura di Umberto Eco, iniziata sull'ultima pagina dell'Espresso nel marzo del 1985 e continuata con regolarità settimanale sino al marzo 1998, quando è diventata quindicinale. La rubrica, come vuole il titolo, è nata con l'intento di raccogliere riflessioni e spunti occasionali, che talora si annotavano nella parte interna delle bustine di fiammiferi chiamati appunto Minerva.