Copertina del libro: Giochi sacri Chandra Vikram A.
 Giochi sacri
 traduzione di Francesca Orsini
 A. Mondadori, 2007
 1183 p.
 Scrittori italiani e stranieri


In breve
Sartaj Singh, ispettore di polizia a Mumbai, nota fino a poco tempo fa come Bombay, ha un lavoro ingrato. Vive infatti ed esercita la sua professione in una città che oltre alla sua assoluta e intensa bellezza gli sbatte in faccia ogni giorno un "sottobosco" di malaffare, crimine organizzato e violenza a cui Sartaj non si è mai assuefatto e contro il quale però non riesce a segnare decisive vittorie. La sua esistenza sembra dipanarsi così in una inerte caoticità, fatta di ladruncoli, microcorruzione e pasti in piedi. L'assassinio dell'erede di un boss della mafia locale, il pedinamento di pericolosi criminali e lo smascheramento di mille trame delittuose che coinvolgono gli strati più insospettabili della società indiana servono così da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi forsennati dell'hard boiled alle pause silenziose della poesia, il sentimentalismo alla Bollywood al magistero dell'alta letteratura. Il risultato è un affresco potente e grandioso di una delle metropoli più complesse e avvincenti della contemporaneità.
da Internetbookshop.it

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Vikram Chandra, nato a Nuova Delhi nel 1961, vive tra Mumbai e Berkeley, in California, dove insegna scrittura creativa. Al suo primo, pluripremiato romanzo, Terra rossa, pioggia scrosciante (1998), è seguita la raccolta di racconti Amore e nostalgia a Bombay (1999).

Il sito dello scrittore Vikram Chandra
http://www.vikramchandra.com/