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Barbery
Muriel
L'eleganza del riccio
traduzione di Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
E/O, 2007
384 p.
Dal mondo
Un brano
"Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette
sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato
con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di lusso,
tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella,
ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito
di un mammut. Non ho studiato, sono sempre stata povera, discreta e insignificante."
In breve
Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta
borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser
della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di
questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che
appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia:
grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque.
Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è
una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica,
la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista
intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi
padroni. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso;
dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere,
ha deciso di farla finita.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo
ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura
dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur
Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
da Edizionieo.it

Chi è Muriel Barbery?
E' nata nel 1969 a Bayeux. Docente di filosofia, insegna all’IUFM
di Saint-Lô. L’eleganza del riccio è il suo
secondo romanzo; pubblicato in Francia da Gallimard, in poco tempo ha
scalato le classifiche, diventando un best-seller e vincendo numerosi
premi.
Il blog della scrittrice Muriel Barbery, in francese

http://muriel.barbery.net/
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